Enrico “Chico” Forti, condannato all’ergastolo per omicidio 24 anni fa in Florida e recentemente estradato in Italia, si trova nuovamente al centro di un caso giudiziario. L’assassino (contro di lui c’è una sentenza definitiva) “coccolato” dal governo Meloni (la stessa premier è andata a prenderlo all’aeroporto al suo arrivo in Italia) è accusato di gravi minacce contro due giornalisti che stanno lavorando ad inchieste sul suo caso giudiziario.

Le nuove accuse

Questa mattina, Forti ha appreso che la Procura di Verona ha aperto un fascicolo a modello 45, senza indagati né reati ipotizzati, per quanto riferito da un compagno di carcere. Il recluso ha raccontato che Forti gli avrebbe chiesto di «mettere a tacere» Marco Travaglio, Selvaggia Lucarelli e un’altra persona in cambio di «futuri favori».

Il compagno di cella ha riferito queste informazioni al Garante dei detenuti, sostenendo che Forti avrebbe richiesto di contattare qualcuno della ‘ndrangheta per silenziare i giornalisti.

La reazione di Chico Forti

Chico Forti ha negato con forza queste accuse tramite il suo avvocato Andrea Radice, affermando: «Smentisco nel modo più assoluto le notizie apparse su organi di stampa nelle quali qualcuno lo accuserebbe di aver richiesto interventi». Forti si è dichiarato “stupito, affranto e smarrito” di fronte a queste nuove accuse.

Indagini in corso

Il Garante nazionale dei detenuti ha avviato accertamenti per verificare la veridicità delle dichiarazioni del compagno di cella. La vicenda, secondo il Garante, sarà approfondita nei limiti delle facoltà a disposizione.