di Alessandra Bruno

Franco Fortunato, economista e sindaco di Castrovillari dal 1998 al 2002, continua a vivere nella memoria dei suoi concittadini. A distanza di 12 anni dalla sua prematura dipartita, la comunità del Pollino decide di dedicargli il luogo più solenne della città: il consiglio comunale straordinario ha consacrato la sua Sala alla memoria dell’indimenticato Primo Cittadino.

Franco Fortunato è stato un faro per la comunità, che ancora oggi ricorda quello che ha rappresentato per la città di Castrovillari. Un uomo generoso, esempio di come le sfide si affrontano con un atteggiamento di accoglienza nei confronti di tutti.

Fortunato ha tracciato una rotta che è a tutt’oggi seguita, ed è per questo motivo che cittadini, consiglieri e assessori comunali considerano questa intitolazione un ulteriore stimolo, ricordando quale deve essere la visione per amministrare al meglio una città.

Ad aprire il Consiglio comunale straordinario, il Sindaco Mimmo Lo Polito «Quando Franco ci ha lasciato, eravamo in piena campagna elettorale. Ho avvertito, sin da subito, l’esigenza di ricordarlo con un momento istituzionale. Questa sala consiliare è il luogo giusto per dare uno spazio significativo a una persona come Franchino Fortunato che si è spesa tanto per la propria comunità. Franco guardava al futuro anticipando le esigenze della società. Guardare oltre l’esistente, prevedendo la traiettoria, è una straordinaria capacità solo delle grandi persone».

Segue l’intervento del Presidente del Consiglio, Giuseppe Santagada: «Siamo privilegiati ad aver avuto un amministratore come lui, che suscita ancora grandi emozioni. La commozione dei presenti e dei familiari, ne è la prova. Francesco era il sindaco di tutti, ed è nostro compito tramandare queste figure alle nuove generazioni. Una comunità senza valori è solo un gruppo di persone che si trova a vivere un contesto. Franco è un uomo che merita questo riconoscimento, proprio lì dove si forma la volontà politica di una comunità».

Francesco Fortunato, chiamato da tutti Franco o Franchino, era un uomo impegnato alla luce di valori che lo hanno contraddistinto, sia dal punto di vista professionale che politico. Ha amato tanto i giovani e lo sport; e teneva tantissimo alla  scuola e all’istruzione. Ha insegnato tanti anni all’Istituto Pitagora di Castrovillari, lasciando traccia per l’ottimo rapporto con i propri alunni. Con uno sguardo rivolto anche verso i paesi limitrofi, è riuscito a entrare nel profondo della comunità. Franco Fortunato è ancora presente quando si passeggia per le strade e le persone ricordano i suoi gesti.

L’ultimo intervento è quello della moglie del già Sindaco Fortunato, Filomena La Regina: «Emozione e commozione nell’ascoltare parole meravigliose. Sento il bisogno di esprimere la mia gratitudine e quella di tutta la mia famiglia per questo grande dono di prestigio. Sono trascorsi 12 lunghi anni, ma grazie a questo dono Franco sarà sempre qui fra di noi. Tanti anni di testimonianza, stima e di affetto sincero da parte di tutti. Ogni 17 di maggio, anche sui social, i cittadini hanno sempre dimostrato di essere presenti con il loro affetto. Alla pazienza e al vigore che hanno sostenuto questo iter burocratico, si aggiungono le magnifiche parole di ciascuno di voi oggi intervenuti. Questa targa, che rappresenta il valore, spalanca le porte all’eternità. La favola è dunque a lieto fine».