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La figura di Dom Mauro De Caro, illustre abate benedettino nato a Cetraro nel 1902 e scomparso prematuramente nel 1956, è stata al centro di una sentita cerimonia che ha visto la partecipazione entusiasta dell’intera comunità. Dom Mauro, figura eminente della Chiesa e stimato docente, fu abate dell’Abbazia di Cava de’ Tirreni dal 1946 fino alla sua morte. Dal 1979, la sua vita e le sue opere sono state oggetto di una causa di beatificazione e canonizzazione che ora sembra prossima alla conclusione.
In occasione delle celebrazioni dedicate a San Benedetto, Patrono d’Europa, la comunità affacciata sul tirreno cosentino, ha voluto sottolineare il proprio impegno nel sostenere la causa di canonizzazione di Dom Mauro De Caro. Durante una solenne cerimonia, un largo nel centro storico della città è stato intitolato all’alto prelato. L’evento, benedetto dall’attuale priore del monastero campano, dom Michele Petruzzelli, è stato preceduto da una messa nella chiesa madre del centro storico e seguito da un corteo in costume che ha accompagnato i partecipanti fino alla scoperta della targa commemorativa.
La cerimonia ha visto una partecipazione massiccia, sorprendendo tanto gli organizzatori quanto gli amministratori comunali. «Un sentito tributo per un nostro concittadino», ha dichiarato il giornalista Pasquale Guaglianone, promotore dell’intitolazione e sostenitore della causa di canonizzazione. «Probabilmente il più importante dell’intera storia cetrarese. Alcuni membri della famiglia De Caro sono attivi in questa iniziativa e noi, cittadini di Cetraro, supportiamo questa loro idea. L’Abate ‘Santo’, come viene chiamato, lo merita».
Dom Mauro De Caro, come spiegato da Guaglianone, fu abate benedettino dal 1946 al 1956 della Badia di Cava de’ Tirreni. «A mio parere, e per ciò che conosco della storia di Cetraro, è la figura religiosa e storica più importante e illustre», ha aggiunto Guaglianone. «Venne nominato abate da papa Pio XII nel 1946 quando era insegnante di Latino e Greco al liceo classico della Badia di Cava. Oggi è ‘Servo di Dio’. Un primo passo verso la gloria dei Santi».
Dopo un lungo iter burocratico, la Prefettura di Cosenza ha autorizzato l’intitolazione. Guaglianone, presidente dell’associazione “Accademia Terra Calabra – Centro studi internazionali Amedeo Ricucci”, ha espresso gratitudine al vicesindaco di Cetraro, Tommaso Cesareo, per il suo supporto. «Il nostro impegno, come Accademia Terra Calabra, nell’avviare il progetto insieme alle diverse associazioni di Cetraro che hanno contribuito al suo sviluppo, è finalmente andato in porto».
La cerimonia è stata arricchita dai ringraziamenti all’attuale Abate di Cava dei Tirreni, Michele Petruzzelli, e ai discendenti di Dom Mauro De Caro, Lorenzo, Mario e Giovanni De Caro. Con questo gesto, la comunità di Cetraro rinnova il proprio impegno a sostenere la causa di beatificazione e canonizzazione di Dom Mauro De Caro, celebrando un modello di virtù e dedizione che continua a ispirare e unire i cittadini.