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Certe storie nascono da un mix di mestiere e cuore. La velocità è il tratto distintivo del web: un motore sempre acceso che rallenta (un po’) soltanto di notte, con la cronaca e la politica a farla da padrone. Un vortice di notizie da verificare, selezionare e pubblicare, sperando di arrivare prima degli altri.
L’esperienza però ti spinge a rallentare e, senza fare troppo rumore, ti indica la direzione giusta. Allora, ti soffermi su una mail scritta da mani tremanti e avverti in un istante tutto il dolore che ci sta dentro. “Spettabile redazione di Cosenza Channel, mi chiamo Michele Ruffolo e chiedo il vostro aiuto per mio figlio Giuseppe: soffre di una forma di distrofia muscolare ad alta evoluzione e l’Asp, da quasi un anno, gli nega la carrozzina elettrica con la quale avrebbe un minimo di autonomia“.
La via crucis di questo padre era iniziata lo scorso settembre: al telefono non rispondeva nessuno e il responsabile del settore economato, guarda caso, era sempre assente: la documentazione richiesta giaceva, dimenticata, sopra qualche scrivania degli uffici rendesi dell’Asp.
Tre giorni dopo l’intervista realizzata negli studi di Cosenza Channel, una telefonata ha annunciato che la pratica era stata finalmente sbloccata: presto, Giuseppe avrebbe avuto la carrozzina elettrica tanto attesa e la spesa – pari a 22mila euro – sarebbe stata completamente a carico del Servizio sanitario. E dire che, a un certo punto del suo peregrinare, il signor Michele s’era pure sentito dire che il costo era troppo alto e bisognava “contribuire” all’acquisto.
«Senza il sostegno di Cosenza Channel, mio figlio avrebbe dovuto aspettare chissà quanto altro tempo prima di vedersi riconosciuto quello che in fondo è soltanto un suo diritto». Purtroppo la carrozzina elettrica non ha il potere di cambiare la vita di Giuseppe, ma sicuramente gli consentirà di spostarsi da solo, sia pur dentro spazi limitati. Questa storia dimostra quanto i diritti delle persone malate e disabili siano spessi violati, trascurati e sottovalutati. Più o meno colpevolmente.
Quanto a noi, siamo felici di aver conosciuto il signor Michele e (indirettamente) suo figlio Giuseppe. La vita non è stata generosa con questo ragazzo, eppure i suoi occhi brillano di una luce che non lascia indifferenti. Infine, grazie a Mary per aver aiutato suo padre a mettersi in contattato con la redazione di Cosenza Channel, e averci inviato la foto di suo fratello Giuseppe.