Tutti gli articoli di Societa
PHOTO
Il 6 luglio scorso, a Cosenza e in tutta la Calabria, sono ufficialmente iniziati i saldi estivi. Un evento atteso sia dai commercianti, che sperano di dare una spinta alle vendite dopo mesi di incertezze economiche, sia dai clienti, desiderosi di approfittare di offerte vantaggiose. Tuttavia, l’avvio dei saldi non ha soddisfatto le aspettative di nessuna delle due parti.
I titolari dei negozi si aspettavano un afflusso maggiore di clienti e un incremento delle vendite più consistente. Nonostante le promozioni e gli sconti pubblicizzati, molti negozi hanno registrato un’affluenza inferiore alle attese. «Abbiamo investito molto in pubblicità e nella preparazione delle vetrine, ma i risultati sono al di sotto delle aspettative», ha dichiarato il proprietario di un negozio di abbigliamento nel centro di Cosenza che ha esposto il cartello dei saldi. Insomma, un modo gentile di dire che le persone sembrano più caute nello spendere, probabilmente a causa delle incertezze economiche che ancora persistono.
Dal lato dei consumatori, la delusione è altrettanto palpabile. Molti clienti si lamentano dei prezzi che, nonostante gli sconti, rimangono ancora troppo alti. «Mi aspettavo di trovare occasioni migliori» ha affermato una cliente abituale. «In alcuni negozi, gli sconti non sembrano reali e ho l’impressione che i prezzi di partenza siano stati gonfiati prima di applicare la riduzione». Questo sentimento di sfiducia nei confronti delle offerte proposte è comune tra i consumatori, che spesso dubitano della veridicità degli sconti esposti in vetrina.
Il fenomeno non è nuovo e riflette una problematica diffusa a livello nazionale. L’Osservatorio Nazionale del Commercio ha evidenziato come, negli ultimi anni, vi sia stata una crescente disillusione da parte dei consumatori nei confronti dei saldi stagionali non solo a Cosenza, ma in tutto lo Stivale. Molti sospettano che i negozi adottino strategie poco trasparenti, come aumentare i prezzi poco prima dell’inizio dei saldi per poi applicare sconti che, in realtà, non rappresentano una vera riduzione.
Questa sfiducia ha un impatto diretto sulle vendite, con molti clienti che preferiscono attendere ulteriori ribassi o rivolgersi a canali alternativi di acquisto, come gli outlet o gli e-commerce, dove ritengono di poter trovare offerte più vantaggiose e trasparenti. Inoltre, la crescente popolarità degli sconti online, spesso percepiti come più convenienti e affidabili, contribuisce a deviare l’interesse dei consumatori dai tradizionali saldi in negozio.
Per i commercianti, la sfida è duplice: da un lato, devono riuscire a riconquistare la fiducia dei clienti attraverso politiche di prezzo più trasparenti e offerte realmente vantaggiose; dall’altro, devono competere con un mercato online sempre più aggressivo e attrattivo. In conclusione, i saldi estivi a Cosenza e in Calabria sono iniziati sotto il segno della delusione. Sia commercianti che clienti sperano in un’inversione di tendenza nelle prossime settimane, con sconti più significativi e un clima di maggiore fiducia reciproca. Solo il tempo dirà se queste aspettative verranno soddisfatte, ma è chiaro che per i negozi tradizionali sarà fondamentale adattarsi a un mercato in continua evoluzione e alle esigenze di una clientela sempre più esigente e informata.