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Non solo l’attacco da parte del segretario cittadino Franco Madeo al consigliere regionale Mimmo Bevacqua, ma anche un documento ufficiale inviato dal circolo Pd di Corigliano Rossano alla Commissione di garanzia provinciale. Il nuovo motivo di scontro interno al Partito Democratico sono le espulsioni dei consiglieri comunali dall’anagrafe degli iscritti. I mal di pancia animano come al solito l’instabile provincia di Cosenza dove, oltre al fronte del capoluogo, si è aperto anche quello del popoloso centro ionico.
È da lì, infatti, che è partita nei giorni scorsi una segnalazione da parte del segretario cittadino indirizzata alla Commissione di Garanzia provinciale. Ha evidenziato, facendone i nomi, come 8 dirigenti abbiano deciso di candidarsi in liste diverse, attuando così un comportamento che risulta in contrasto con i doveri statutari degli iscritti e dei dirigenti, anche in ragione di quanto disciplinato nell’art. 4, comma 10, dello statuto. Si tratta dello stesso articolo richiamato a marzo dal circolo di Cosenza nel ricorso, vinto, per l’espulsione di Gianfranco Tinto, Francesco Graziadio e Aldo Trecroci. I tre eletti a Palazzo dei Bruzi si erano staccati a gennaio dal gruppo consiliare dei democrat rendendosi autonomi con la creazione di “Democrazia e Partecipazione”. Una volta defenestrati, hanno deciso di rivolgersi alla Commissione di Garanzia regionale per appellarsi alla decisione.
Acque agitate nel Pd di Corigliano Rossano
Già nelle scorse settimane, nonostante si fosse in piena campagna elettorale, ambienti democrat raccontavano dell’insofferenza dei vertici cittadini del Pd di Corigliano Rossano. Nella segnalazione, interpretata dalla Commissione di Garanzia provinciale non come un vero e proprio ricorso, Franco Madeo ha fatto i nomi di Rosellina Madeo (membro dell’Assemblea nazionale, già capogruppo Pd Consiglio comunale), Fabio Pellegrino (componente dell’assemblea regionale Pd Calabria), Giulio Quero (segretario Gd Corigliano Rossano) e dei componenti del Direttivo cittadino Francesco Fusaro, Mariolina Cacciola, Teka Cirò, Alessandra Scorza e Gianmatteo Vulcano. Ne ha allegato anche le liste nelle quali si sono candidati.
Di recente il segretario provinciale Vittorio Pecoraro aveva evidenziato di aver appreso durante le Amministrative di iscritti candidati in altre liste e di dirigenti che «apertamente, non hanno sostenuto i nostri rappresentanti». «Il problema – aveva sottolineato – non è confinato a Cosenza e nella dimensione dei gruppi consiliari. Davanti a noi c’è l’esigenza di riscrivere le regole democratiche della convivenza interna, perché gli episodi recenti di cui ho parlato sono gravi. Priorità? Sicuramente Corigliano Rossano, dove all’ordine del giorno non c’è solo la questione di Rosellina Madeo, ma anche di altri dirigenti. Siamo in contatto con la segreteria cittadina e concordiamo su un aspetto: non si possono ricoprire ruoli direttivi nel Pd e non impegnarsi per il Pd rinunciando a fare campagna elettorale con noi. Pertanto serve una valutazione. Serena, ma serve una valutazione».